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Comprensione delle specifiche delle luci delle piste aeroportuali

2026-09-29 16:54:44
Comprensione delle specifiche delle luci delle piste aeroportuali

Quando decollano e atterrano, è la complessa rete di luci pista a fornire assistenza alla navigazione, guidando i piloti verso decolli e atterraggi il più sicuri possibile, sia al calare del sole sia in caso di variazioni della visibilità. Questo è intenzionale: non si tratta semplicemente di un elemento estetico, ma di un preciso sistema visivo in cui ogni aspetto — dal colore al posizionamento, fino all’aspetto complessivo — ha un significato specifico per chi opera con le attrezzature aeroportuali; pertanto, le relative specifiche devono essere immediatamente accessibili. Questa guida fornisce una panoramica sulle luci pista negli aeroporti.

Il linguaggio della luce: codifica cromatica e posizionamento

La specifica per le luci di pista inizia con il colore. Le luci ai bordi della pista sono prevalentemente bianche, con cambiamenti di colore solo negli ultimi 600 metri o 2000 piedi per segnalare al pilota che si sta avvicinando alla fine della pista. Queste luci colorate specifiche sulle piste strumentali possono essere ambrate/gialle, in modo che il pilota le riconosca più facilmente. Tuttavia, in alcuni casi, in condizioni particolarmente difficili, i piloti richiedono luci BIANCHE per tutta la lunghezza a causa delle condizioni di visibilità.

 

Nel caso avessero bisogno di LUCI BIANCHE, comprenderanno che dovranno raggiungere un’altezza superiore alla pista durante il volo, spingendosi fino al limite massimo consentito, per evitare di impattare la pista in caso di errata valutazione da parte del pilota o di overshoot; infatti le luci BIANCHE rendono la pista poco visibile nella fase successiva, quando il pilota sta tentando di effettuare l’atterraggio in discesa, mentre le luci ROSSE indicano inequivocabilmente la fine della pista per il pilota dell’aeromobile, a differenza delle luci VERDI che ne segnalano l’inizio o il proseguimento della corsa.

 

Gli operatori aeroportuali informeranno i piloti che, una volta entrata nel loro campo visivo la pista, solo le luci verdi e quelle rosse rivestono importanza: durante l’avvicinamento o il decollo, le luci verdi segnalano l’inizio della pista, mentre, in corrispondenza del suo termine, le luci diventano rosse, per indicarne chiaramente gli estremi. Lungo l’asse centrale della pista sono disposte luci bianche, poiché tale asse rappresenta il percorso principale di transito. Se la pista termina, il suo bordo è delimitato da una serie di luci disposte lungo il perimetro: in genere si tratta di luci bianche che, a partire da 900 metri dal termine della pista, passano a un alternarsi di bianco e rosso; negli ultimi 300 metri prima delle luci finali, le luci diventano interamente rosse, fungendo da avvertimento per i piloti durante le fasi di avvicinamento. Pertanto, i colori costituiscono un segnale universale.

Sistemi di illuminazione d’avvicinamento: guida estesa

Durante l’avvicinamento a un aeroporto, di notte o in condizioni non ottimali, l’illuminazione della pista e della zona di avvicinamento è molto importante, a seconda della progettazione della pista e del livello di complessità richiesto. Ad esempio, in caso di requisiti meno stringenti, l’illuminazione di avvicinamento alla pista potrebbe consistere semplicemente in un Short Approach Lighting System (SALS), costituito da luci disposte lungo uno dei lati della fascia di avvicinamento, talvolta con una barra trasversale all’estremità. Al contrario, un sistema completo di illuminazione di avvicinamento su una pista certificata per operazioni strumentali, nelle condizioni di bassa visibilità delle categorie II o III, può essere molto più esteso e protrarsi per centinaia di metri oltre la pista designata.

La luminosità e le direzioni dei segnali luminosi sono dettagli significativi che compaiono sull’impianto di illuminazione e vengono spesso utilizzati per le luci di identificazione della pista, le luci di atterraggio e altre tipologie; non tutte queste luci sono obbligatorie, poiché l’unica indispensabile è quella di bordo pista, necessaria per fornire un riferimento in condizioni di scarsa visibilità. Le specifiche indicano dove l’illuminazione verrà installata nella pavimentazione o su supporti frangibili, al fine di evitare danni all’impianto di illuminazione e/o all’aeromobile in caso di overrun. Tuttavia, sono le direzioni e le intensità luminose a essere definite dall’CAA/FAA per garantire la migliore guida possibile. Alcune luci sono posizionate a 2032 mm dal bordo, a 3,05 metri dal margine dell’impianto di illuminazione della pista e consistono in due luci verdi lampeggianti, con frequenza stabilita dalla CAACI/FAA, oltre ad altri requisiti.

Controllo dell’alimentazione e gestione dell’intensità

La possibilità di commutare e regolare le luci consente di stabilire diverse configurazioni di illuminazione per tutte le condizioni di illuminazione richieste dai regolamenti in materia; Il sistema per il controllo e la manutenzione delle luci di pista è denominato Airport Lighting Control System (ALCS) oppure Airport Lighting Control and Management System (ALCMS), che esercitano un controllo regolamentato sulle luci aeroportuali gestite da tali sistemi.

Un interruttore regola le intensità luminose, che variano da massima a media fino a minima, mentre una luce intelligente rileva che si sta per uscire attivando il sistema in questione e può controllare automaticamente l’illuminazione al livello ottimale richiesto dalle condizioni dell’aeroporto, mediante commutazione elettronica a stato solido con regolazione precisa di tensione e corrente oppure mediante tecnologia di luci intelligenti. Il controllo delle luci di pista prevede specifici livelli discreti di illuminazione disponibili per gli operatori: ad esempio, le luci ai bordi della pista vanno da una bassa intensità (quando non è necessario un livello elevato, che potrebbe causare abbagliamento) fino al 100% sul comando. La regolazione di tensione e corrente avviene tramite regolatori di corrente costante (CCRs); nelle versioni precedenti si utilizzavano tiristori, mentre nelle versioni di nuova generazione si impiegano alimentatori a commutazione per una regolazione molto più precisa di corrente e tensione.

Specifiche operative e ambientali

Altre caratteristiche specifiche molto importanti sono che l’illuminazione deve essere funzionalmente affidabile e conforme alle normative ambientali. Le unità di illuminazione devono resistere a temperature estreme comprese tra -40 e +60 °C, essere impermeabili (con un’elevata classe di protezione IP), resistere a qualsiasi getto d’aria diretto contro di esse e anche agli urti causati da veicoli che le oltrepassano.

Le specifiche relative ai valori in candele e ai corrispondenti livelli di intensità luminosa per le luci operative, di avvicinamento e, nel caso di luci di pista con illuminazione laterale, a dispersione di 3 gradi su 3 luci e intensità al 50%, con diffusione luminosa di 3,5 gradi, sono fornite per guidare efficacemente il pilota. Per tali motivi, è generalmente preferibile assicurarsi che le luci prodotte siano realizzate in vetro ad alta resistenza, dotato di appositi paralumi per proteggere le lampade da danni in caso di incidente di over-run di qualsiasi tipo. Devono essere stati eseguiti test per verificare che tali luci soddisfino i criteri richiesti. La maggior parte delle luci LED per aeroporti consente la sostituzione della lampadina, se necessario, mentre le più vecchie luci alogene al tungsteno richiedono la sostituzione dell’intera unità, anche se alcune sono dotate di lampade sostituibili.